Non mi ricordo nemmeno da quanto tempo ho Google come pagina iniziale del mio browser. Leggere della nascita di nuovo motore di ricerca, Ecosia, è quel genere di notizie che ti portano a pensare ad un cambio “epocale”, se ha ancora senso parlare di “epoca” nel frenetico mondo del web. Oppure di un semplice tentativo, per quanto geniale o nobile. Chi vivrà vedrà, ma a me l’idea piace.
Ecosia funziona come i soliti Google o Yahoo!, ma devolvono la maggior parte dei proventi (ovvero dagli sponsor) in favore di un progetto del WWF a sostegno delle foreste pluviali, il polmone verde della Terra. Il sito è in italiano e vi spiega, con un filmato, di cosa si tratta, chi c’è dietro e come funziona. Con la promessa di salvare 2 metri quadrati di foresta pluviale ad ogni ricerca effettuata tramite loro. Con la chicca che i server di Ecosia sono alimentati da energia elettrica da fonti rinnovabili.
Ecosia è un’organizzazione privata indipendente, legata con una partnership al WWF e, per ragioni tecniche, a Bing e Yahoo, con base a Wittenberg (Germania) e su cui lavorano circa 15 (!) persone da tutto il mondo.
L’installazione del plugin permette di contabilizzare i metri quadrati salvati da noi e da tutti gli utilizzatori. Tutti i browser ed i sistemi operativi principali sono supportati.
