Negli ultimi anni l’abbattimento dei costi di acquisto delle stampanti laser ha portato alla diffusione di questi dispositivi anche in ambiente domestico, permettendo una qualità di stampa più precisa per testi e grafici. Le note dolenti vengono dal costo di acquisto dei toner di ricambio, che, per le stampanti a colori, arrivano anche a superare il costo della stampante stessa. Se ci ricordiamo spesso di limitare il consumo di carta, quando stampiamo ci dimentichiamo però che stiamo consumando anche il toner. Esiste da qualche tempo però un font “a groviera”, cioè che presenta tanti piccoli buchi, poco invisibili ad occhio nudo, che promettono un abbattimento del 20% del consumo di toner. Della serie: “bastava pensarci”. E Spranq lo ha fatto. Disponibile per Mac OS X, Linux, Windows Vista, Windows XP, è liberamente utilizzabile e scaricabile dal sito olandese http://www.ecofont.eu/splash_en_pro.html


Adesso ci vorrebbe un volontario che facesse un programmino di conversione di qualunque pdf con l’EcoFont…
Bella l’idea. Li ho scaricati e provati appena avuto notizia, ma, purtroppo, per i documenti con i font di dimensioni per così dire “standard” di lettura risultano inefficaci…